In terra

by fernirosso

antonello silverini

Conto  i  petali  nuovi delle tue vecchissime parole
Le hai lasciate in terra
sparse  come carte
vetri di neve e sorgenti
ancora intatte   lenti
dentro la nuvolaglia della morte.
Dispersa tra suoni fessi e astri corrotti   c’è
la tua voce bianca
sequenza di vento  e attese  sapienti
tra segni di nero una traccia di  essenza
riscrivi la vita in una lingua maestra.
E in gola nitido lo sento c’è l’ora e il canto
di tutto ciò che ha un senso forse
solo per me e
non mi lamento
se in quel silenzio tu  torni
a bruciare   e sa di sale il pianto che semino in giardino
come segni di grandi foreste così che il tuo lasciarmi
sia un lascito di stelle  e  pianeti in un continuo
movimento tra i miei rami
e i pensieri come foglie
di un lievito in  fermento.
Da quale parte e in quale corte perduta
devo aprire il mio occhio
dove posso imparare un altro alfabeto
che non mi confonda
e lasci in me il segno di una presenza senza perdita
di tempo un albero e un frutto che incendi il magnifico
questa unica ora che scorre
e da una riva all’altra è un solo cosmo
dimenticato nell’oscuro  di noi stessi