Con i miei pugnali d’aria
Roberta Coni
e le falangi delle mani
vengo a scrivere la pena della serpe inchiostrata nel mio ventre.
A declinare vengo le rose del mio sangue per stanare l’insetto o il verme
della parola concupiscente che in me ha generato l’oltre da quel primo istante Leggi il seguito di questo post »

