sono stata nelle colonie
by fernirosso
flor garduno
dove i bambini crescono
soli
e distanti dai grandi disegnano un labirinto dentro la pancia
stando l’unonell’altro dentro
l’uno con gli occhi nella stessa traiettoria di un altro se stesso.
Si sorvegliano i bambini
per vedere quando spunta il sole dentro l’orbita oculare
quando la luna cala dal labbro di una piccola duna di dispiacere
e il temporale tiene dentro il ripostiglio tutti gli aquiloni della festa.
Sono stata
nelle colonie di animali svelti e svegli
quando era l’ora di dormire.
Come lucertole e ragni rondini e bisce
si rincorrono nell’acqua dei sogni i bambini
si nutrono l’uno dell’altro
e hanno dita lunghissime per afferrare ali di farfalla api e ramarri
e tenerseli dentro i calzini nelle tasche dei vestiti
per sentire che con loro c’è qualcuno che li tocca.
Sono stata nelle canzoni di quelle giornate
a squarciagola ho rotto il silenzio
distrutto il vento che popolava il petto
e la tempesta chiusa dentro i piedi all’erta
Nelle colonie dove sono stata
non ci va più nessuno adesso
solo qualche passero passeggero
qualche lumaca e molte zanzare
che a sera tessono
fitte nubi nere in quel triste rammentare.

