suicidi taciuti: o/missioni d’amore

by fernirosso

ALESSANDRA DI FRANCESCO

la di    s o t t e r  r a t a     parola   la  grata

scandalosamente oltraggiata

scavalcata e messa al bando.

Non si parla d’amore oggi

si parla di macchie, di macchine, di parchi, di vendita e svendita,

di consumo, di soldi e solitari che brillano nell’asta, in  fiche(s) da gioco .

Ma dove se n’è andato l’amore?

Dove si è an-negato anch’esso? O forse l’anno sequestrato

confiscato congelato dentro l’uretere di un mostro fatto di occhi

e cecità convulsa?

Quando ascolto le notizie

è perchè voglio infliggermi l’insano

sapore dell’infamia

che imbelletta la parola

o s c e n a       il corpo del cadavere

dove la terra è tutta  luogo

in cui niente ormai  è  (n) uovo

niente più nutre senza veleno in-corpo-rat(e)o e non c’è

resurrezione in nessuna (in)quadratura del difetto.

Scorrono  fiumi di parole  li-qua-me

auto pro-dotti digeriti come tenie

per aumentare la fame che  consuma.

Oro il tempo lo fabbricano a chi-li  in buste

di vite plastiche riciclate da accumuli di grasso travasati

da qui a lì in gole     ingoiatoi

spalancati davanti ai forum che chiacchierano

la morte che sta loro tra le tempie

e a poco a poco   rateizza l(‘)oro inseminandogli nel corpo

una voglia come un cancro  che  mette la fine dentro la testa

e terra intorno al corpo (de)ceduto  prima

nella premiere di un talk show

un’ orina di saggezza in dif-ferita.