tutti questi ami da pesca
by fernirosso
micmac

nel secchiello della parola
lingua che vorrebbe essere
terra casa e arnese delle genti
e come un infante gira attorno a sè in mulinelli d’aria
giocattoli da costruzione
mattoni con cui si fa confine tra io e dio
parola sull’incudine e proclama
battuto nel corallo sonoro di quel cuore monocorde
e orecchio sordo conta degli attimi nella prigione
tutti i respiri di ogni forzata evasione.
Si rompe
il cielo e frana in diluvi
di universi tra vene e catene
galassie e gas vie del creato che si annodano
senza riconoscere mai recinti alla storia
che di noi si abbevera
come mandrie ad una unica fonte.

E’ un vero peccato estrapolare un solo verso di questa lingua universale che avvolge l’Umanità tutta.
Grazie Ferni
Cettina
mi piace molto l’immagine in apertura
ho visto il poeta tra un bambino e un pescatore
molto bella
Elina
è straordinaria tutta, ogni verso, ogni immagine.
nel secchiello della parola
lingua che vorrebbe essere
terra casa e arnese delle genti
e come un infante gira attorno a sè in mulinelli d’aria
trovo che l’incipit da solo costituisca già una poesia in sé compiuta, un piccolo gioiello dentro uno scrigno.
ciao, ferni. ci sono: affannata, ma presente.
Carissime le mie compagne di viaggio, sono anch’io trafelata, di corsa, pesante dei tanti carichi che mi sento addosso, dalla tristezza profonda per quanto accade qui in casa nostra e oltre quel mare me-dio in cui molti hanno creduto d’essere potenti se non immortali, come accadeva ai re, ai faraoni un tempo. Ecco sì, si capisce che si tratta di un tempo, come se l’uomo non fosse davvero mai stato diverso, la sua parola solo una eco,che semina nel vento molte atrocità insieme alla bellezza.
Grazie a voi tutte, la vostra voce è la mia compagnia feconda. Vi abbraccio tutte. ferni
respiro ampio, che tutti avvolge e coinvolge, verso dopo verso. grazie, ferni. dmk