Il reale è senza l’aria

by fernirosso

Max Szoc- the holiday is over

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così ho deciso

oggi mi metto con il culo per terra

e non guardo, non guardo se non con la misura del mio naso

anche se oggi

oggi ho una luna

che mi penzola davanti e fatico

a non raschiare gli occhi quella loro striminzita misura che non supera

il mio lungo naso da pinocchio. Ma

me lo sono ripromessa dunque non guardo e non vado al largo.

Oggi non c’è da guardare  oltre

dentro il mio pozzo oggi

anche la parola bolle dentro la sua pentola

si  dimette

anzi la metto    in rimessa e mi guardo

mi guardo in pace la faccia della luna che cresce

in barba a tutto il resto.

Un giorno, quando un’altra specie racconterà

di questi giorni diranno che noi

noi davamo calci alla polvere e inventavamo sortilegi funebri

di spade esplosive   e cunei atomici  in gare inique

impari con il fuoco di una vita domestica e tormentata dalla paura

magma di un’altra casa di cristalli  sciolti rossi

in fiammate di orizzonti vivi e vuoti.

Follia la nostra contro lo schermo della luna

che ancora ci schernisce dal suo immutato bancone bianco

oltre le nostre finestre

all’ombra della nostra ignoranza.