In questo limbo continuo

by fernirosso

Max Szoc

.

dei non umani

invertebrati   voli     in un volume

l’incolume

anima   nascente

tra i tralicci del cielo

mentre in terra semina i suoi sogni

fatti di tempo

e in una macina rimesta

i meridiani per farne chiostri e ali umide

calde ore del bozzolo

sgranato da un occhio  di poeta

il non ancora nato

il sempre presente  sfiorente

vivo dell’errare. Nell’oltretempo

noi  frattura della sua infinitezza

eternamente segmentati tra il nascere e il morire

un continuo esercizio dell’errore

il suo farsi irriducibile. Non avrà mai fine il tempo

sottile si polverizza in ogni dove si nutre di se stesso

si fa’ quando e quanto

senza posa

senza posa.