Di giorno
by fernirosso
max szoc
oscilla la lama
inghiotte ogni punto sul filo del suo raso
la luce
e sul muro l’ombra è un’ unghia
che l’affila. Io
che credo
d’essere padrone della mia voce alzo
con un fiato le cose palpeggio il bordo dei corpi
m’insedio ancorandomi ad un fantasma
e assorbo i suoi semi credendo di diffondermi.
Senza una pietra o un talismano resto
in un disegno passo da una stanza all’altra
con gli occhi sgranati da me stesso
e non mi accorgo che le mie visioni
sono la notte quando cado dentro me stesso
e sono solo dentro un altro sogno


Ferni, il tuo linguaggio é sempre più evocativo, apre a condivisioni immediate, a chiavi di lettura molteplici, a riflessioni che dal piano personale spaziano fino al limite dell’ universale.
… non mi accorgo che le mie visioni
sono la notte quando cado dentro me stesso
e sono solo dentro un altro sogno.
Grazie, dmk
ciao Daniela, grazie d’essere passata,della lettura sempre partecipata. Tutto bene? E’ un po’ che non ci sentiamo.Ti abbraccio,ferni