Di giorno

by fernirosso

max szoc

oscilla la lama
inghiotte ogni punto sul filo del suo raso
la luce
e sul muro  l’ombra è un’ unghia
che l’affila. Io
che  credo
d’essere padrone della mia voce  alzo
con un fiato  le cose   palpeggio  il bordo dei corpi
m’insedio ancorandomi ad un fantasma
e assorbo i suoi semi credendo di diffondermi.

Senza una pietra o un talismano  resto
in un disegno passo da una stanza all’altra
con gli occhi sgranati da me stesso
e non mi accorgo che le mie  visioni
sono la notte  quando cado dentro me stesso
e sono solo dentro un altro sogno