Incontabilità

by fernirosso

Dascha Friedlova

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E disse il fiore:
- tutto il fuoco del mio sole
tutto
il fuoco nel cuore del mio cielo
tutto  a te lo dono.
Tutto l’azzurro di un sorriso che non conosco
ma è l’aprirsi dei miei petali
tutto a te, tutto lo dono.
Te lo offro come un profumo
e a me non ne resti memoria
te lo dono perché tu non tremi nel chiuso del tuo inverno
quando il pensiero cede e l’occhio si chiude
Tutto tutto a te io dono, tutto mi dono. -

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Dascha Friedlova

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A notta fonda il contabile

perdeva il suo resto

nella carta avara dei suoi segni

le operazioni avevano inciso il righello

con minuscole quasi impercettibili scansioni

degli istanti restava un’impronta secca risoluta

non un volto un profumo un suono

sollevava l’individuo dalla pece della dimenticanza.

Incantabile l’uomo

restava in terra senza stelle

anch’esse rigide stalattiti di parole in calce.

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Dascha Friedlova

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E se tu guaderai la luce

io per te mi tufferò

nel buio della selce scaverò

parole come scaglie di fiamma

le deporrò sul dorso della mano

quando tu venendo al sorgere della notte

mi cercherai con il lume del tuo fiato.

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Dascha Friedlova

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…e ancora non ti ho detto che avevi una veste d’aria

e fiocchi di farfalla tesseva la luce di ogni parola

appena posata sulla cresta del tuo fiato.

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