idee da maneggiare con cura

by fernirosso

Fuori il bianco esplode.

Pecore

lungo le rive contro il sole e tra le sponde

lungo la strada raggiungono

a passo d’uomo il lager dove staranno ferme

nei lunghi giorni del macello.

Contro luce

sfondano il piano

per stare nel carrello

spesa della nostra vita spesa a fare le pecore.

Né erba né prato né tiepida sera

sulla vecchia transumanza nell’acqua del macello

sull’anello dell’acquasantiera le pecore stanno nel pozzo di un sovrano

umano   ognuno di noi  pecora e pastore

un alto medioevo  e fondo

che ferisce con la stessa lama l’eretico e il santo

e non si avvede che la passione è un’unica porta

una temperata preghiera nell’ardente  luce dei prati.

Puttane, magnaccia, ladri, contadini

con le mani congiunte sotto la faccia

(tutto con il cinquanta controluce).

Lo aveva visto bene Pasolini

girando tra le valli e gli Appennini.

in quell’inizio anni sessanta

perduti come le mille lire  la balera

e la galera per la mafia  scheletro

che gira ancora tutti gli armadi del mondo

e si veste di questo o quel capo

di governo   privato che fa il suo atto pubblico

e istituisce il ricatto come cosa che conta.

E investe

in banca il suo denaro sporco di sangue e fatica che schiaccia

sotto il suo piede e sotto il sole  in riga tiene noi

una mandria  di idee da maneggiare con cura

come le sue pecore

per vincere la scommessa di un patto fatto ad oltranza

tra i capri del governo

e lo stesso sacrificante

ancora sull’  altare.