terra la memoria
by fernirosso
debra fritts
e muro bianco
che di ogni cosa ha fissato il chiodo
di un suono
tu per esempio sei il rumore del ghiaino
appena smosso sotto la ruota della bicicletta
di mio padre la ruota del tornio è un cigolio ricorrente dentro la mente
mia madre è uno scroscio d’acqua finchè nel giardino accudisce i suoi fiori
poi c’è una specie di ostacolo di legno
qualcosa che si chiude dietro una porta e ancora
poco oltre una vasca di pesci è lo sbuffo rosso dei miei figli
fanno il bagno nel mio ventre e come un recipiente sento
i loro passi dentro di me che solo lì posso raggiungerli.
E poi ancora una volta
un lontano ricordo tenuto a bada con le antenne
dell’orecchio è un fruscio
un suono di piedi scalzi che sull’erba rincorre il tramonto
poi fiamme e cancelli e tutte le preghiere che vorrebbero frenarlo
allagarlo forse comprimerlo alla diga del niente
ne allargano il suolo denso che si fa
respiro dietro le finestre spalancate
di una casa non mia e tiene
senza rispettarle tutte le mie estati.
Anche il sole ha un suono
una specie di artiglieria che striscia con le sue pallottole i binari
del giorno e la notte attraversando le campagane
taglia i filari e le messi con la falce di specchio
della luna voi che ve ne andate
insieme a quella luce siete le anime dei miei
antenati richiusi nella mia terra, la sera, una volta di più.


sul filo della memoria, tratti di vite care che sembrano diventare sogno, e sono la tua carne.
e come sassi bianchi, le immagini che posti fanno orme al cuore.
ciao fernanda!
ho acceso una luce per tornare sui passi di questa terra e memoria
bellissima scrittura
voi che ve ne andate
insieme a quella luce siete le anime dei miei
antenati richiusi nella mia terra, la sera, una volta di più.
Un sentire comune, cara Ferni…un bacio.
questa è strepitosa!
Grazie a entrambi. ferni
magnifica!! strepitosa e vivida, di colori e di grandi sussulti d’emozione! grazie Ferni! A
è ancora da sistemare, ma questi sono appunti e dunque la si vede mentre si forma, mentre si riscrive e si rivede o si spegne qualcosa là, per terra, la terra che mi costruisce e mi trattiene nel suo corpo.Ciao Agnese,grazie,f