Ma quanto è bassa la luna stasera
by fernirosso
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Ma quanto è bassa la luna stasera
vaga nell’aria e s’incolla alle dita se provi a toccarla
se provi per un attimo
a penetrare quel mondo
fatto di nuvole e destini di cicli e ricicli di stagioni.
Al solstizio l’inverno si mette a contare le primavere che verranno
e noi, qui in terra preferiamo correre
incapsulati dentro ferri arrugginiti
che ci isolano.
Corre la luna stanotte
ha fretta lungo i fianchi delle montagne
scorre le tracce e le impronte della neve
corre frugando il tuo piede posato di fresco come un nome
un’ombra nella nudità della sua luce
e capita che la città si apra
come il mallo di una noce bianca
della sua luce come polpa
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…da millenni i poeti parlano della luna ma non con queste parole.
Grazie Ferni
Cettina
meraviglioso il brano di Marradi.
l’urgenza della corsa sta nello sguardo-scrittura, una luna molto fisica direi, presenza o meglio persona, vicina illuminante visione
grazie fernirosso
sai toccare la luna con la tua intensa poesia
la luna, che mi fa sognare, ché ci sei te, grazie