dascha friedlova
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la nostra storia nacque per sciogliere un racconto senza precedenti
noi non eravamo ancora un noi
io ero e tu con me senza differenza senza destino
se non quel mare di luce
quel male di chi non trova respiro se non nel silenzio. Leggi il seguito di questo post »
a zia Lucia
sento un milione di grilli
tutti quelli che aveva in capo ogni giorno
e quelli che nutriva in capo ad un anno.
Ricordo i fiordalisi che aveva dentro gli occhi
che sono gli stessi di mio padre e di mio figlio Leggi il seguito di questo post »
sergio coppi-pesca miracolosa, yemen
tornare dentro la vita
e per farlo scendersi dentro la terra
nell’oro genesi delle catene del tempo
in questo spazio che viviamo per frammento Leggi il seguito di questo post »
e avevo grafici dispersi in corpo
Sapevo di aver sognato
Troppo presto il libro della realtà carica l’allarme del risveglio
ma ciascuno nel suo mondo trova
il modo per sfuggire Leggi il seguito di questo post »
mi dispongo sul letto come
un magnete da est verso ovest
il mio piccolo giorno ordina
in corpo l’alba e il tramonto e Leggi il seguito di questo post »
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Eppure gli uomini,alcuni uomini, dicono che i nomadi sono altri e non sanno che tutti, tutti, viviamo e moriamo di sogni.
Sì, altri sono i nomadi.
Non gli uomini delle città!
Nomadi sono i pastori, i pellegrini, le genti delle terre d’oriente i rom Leggi il seguito di questo post »
Dino Valls

Mi sono cresciuti rasoi sulla pelle
affilano assenze…la casa ogni livello della carne per l’ultima volta
tagliano il cartone dei miei sabati mentre a specchio guado
tutti gli altri giorni altre lame come angeli di silenzio ciò che ancora non vedo Leggi il seguito di questo post »
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Apro il baule.
Sta chiuso da anni.
Riposta nel sonno
senza accesso nella memoria senza scampo
mi riporto indietro. Ora separata
sento di fatto la catena accanto ai miei piedi
pensavo che niente mi avrebbe fermato.
Entrare in una cassa
non richiede resistenza
eppure sentire che la vita, tutta la vita
e tutto nella tua esistenza
è un mobile
con una serratura troppo grande
ti accorgi che dentro ci passano tutti
figli e padri le madri intere generazioni scarrozzate sulla rullabile
sensazione del tempo che s’insegue e tu sei la specie braccata
tu: una fila senza fine modellata come il corpo di una donna o una terra
dentro quel corpo.
E trovi calandoti come dentro un relitto
altre chiavi e porte e sforzi quei cardini cigolanti
attraversi le soglie smarrite dentro un occhio di vetro
un occhio che non piange allo scorrere di te
riflessa in quei locali sentieri perduti tra le stanze dell’immobile
dentro il tuo corpo sommerso da anniversari
e diari e righe di scorta alla tua nuova annunciazione
quella gerarchica geriatria senza fedeltà del cuore
dove sei tu la materia del libro da assaggiare.
Niente da meditare ma carne
da sbranare capitolo per capitolo
restando qui senza fuggire
senza abbandonare se stessi senza oltre senza altro sangue
se non quello per la morte quando verrà a prendersi il pedaggio
e aprirà altri varchi dentro questa stessa vita
stanza che si apre e chiude e precisa in noi
ciò che noi siamo.
Mortale sarà il sesso
lotto tenace
bosco per cui si affilarono le guerre e oggi sparge a vanvera i suoi semi
tra vecchi senza ripari già nel siparietto della morte
in capannelli d’ore dentro il relitto delle parole
mappe senza cartigli e fatti
di sabbie mobili sopra tesori arrugginiti .
Ho toccato la parete e la storia ha reagito
ha soffiato nel mio volto annegato un fiume di sale
la prova del danno la rosa consumata il disastro annodato agli assi
ogni stele innalzata curvata nelle ossa. Qui, non altrove, c’è tutta la storia
la babele e il filantropo verme del barile dove i semi stanno a marcire
l’ordinario susseguirsi dei giorni
senza orgoglio se non la lettura senza altro peso
se non la leggerezza a cui la vita stessa
autorizza ciascuno di noi, lettori di letture parziali
soggette per natura ad assaggi temporali
Mark Demsteader
” Libertà: non è una volta, camminare fuori
sotto la via Lattea, sentendo i fiumi
di luce, i campi di buio -
la libertà è un continuo, prosastico ricordare
quotidiano. Mettere insieme, pezzo dopo pezzo
i mondi stellati. Da tutte le collezioni perdute.”
Adrienne Rich, da For Memory
Tutta la notte in bianco
sul tuo profilo a cucire
i pezzi della mia pelle mentre la staccavi dalla tua. Leggi il seguito di questo post »
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e tra i calcinacci
quella voce profonda migliaia di anni
non ha parlato più.
Asfissiata nel profondo della gola Leggi il seguito di questo post »
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Ehi, dico a te, non posso respirare!
Ci sono i tuoi piedi proprio sul mio petto
non te ne accorgi perché é coperto
ma una tela di fiori e di erbe
non cancella la mia faccia dalla tua memoria
sei tu vivendo ora che dai un senso anche alla mia storia. Leggi il seguito di questo post »
Pablo Lehmann
dove ti trovi
la serratura è di vetro
e
la voce una soglia senza segno
riva tra altre voci scatti della combinazione Leggi il seguito di questo post »