l’ultima volta

by fernirosso

Dino Valls

Mi sono cresciuti rasoi sulla pelle

affilano  assenzela casa    ogni livello della carne per l’ultima volta

tagliano il cartone dei miei sabati mentre a specchio guado

tutti gli altri giorni altre lame come angeli di silenzio ciò che ancora non vedo

.

taglio    il primo stato dell’essere   la frattura esposta ….lo strato che preme

la pelle  ogni livello della carne  la casa  mentre lo specchio immobile guarda

l’io di guardia a  ciò che non vedo dentro quel falso

me che lo guado      riflesso di un profondo gua(r)ire

.

largo oltre la memoria al largola notte nei suoi libri mastri attornia

questa vecchia vecchissima barca s’insedia senza attracco.come  linfa

che scorre in terra  l’istantaneo porto di un corpo….pasta d’albero non    carta

illusione di un qualsiasi corpo

.

di notte tutti i suoi libri maestri tornano a farsi sangue   corrente

in terra ognuno l’albero che  cresce e s’incarna

non  vento non velo non parola dentro la scalza forma dell’acqua

.sulla scia di una riga non resta

.

esposta la radice non fa mare

il respiro di chi guarda resta     un cielo latitante dentro

un sogno tutto  solo in un disegno

la stanza di vuoti.