dark room
Kamil Vojnar
con occhi aperti e l’anima nel fondo
della notte scrivere e tradurre senza vedere senza toccare mai
l’assente e l’ombra l’ospitata presenza che dimentica
ci moltiplica e ci inghiotte.
Passaggio. Creare un paesaggio
varcare nella fenditura di luce una terra nella terra spaccata del margine
aprire la giunzione sradicare il tempo
imparare l’incostante
permanenza di questa immatura assemblea di terrestri
e re di morte
dove si spilla conoscenza al cospetto di idee
piovuteci in corpo da una cosmica sassaiola di atomi direttamente Leggi il seguito di questo post »

