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(ap)punti dall'arte

Ruggini

Marci McDonald

Ho solo verde e fosfori
mi dispensano dal margine    da ogni visione
turbina    la parola nata    vertigine
ha slacciato dai suoi basti

la soma  e l’io non cerca più la sua divinità

Spersi nel campo Leggi il seguito di questo post »

Così la vertigine scrive

Jenny Stone

sul dorso dei corpi tutti i precipizi
e le preghiere, tutte le parole come lucenti cordigliere
così la luna e il sole si calano obbedienti
nel cielo come al fondo di un pozzo e dentro
l’iride di un dio sconosciuto
cavalcano l’acqua
deflorano l’origine spargendovi i loro nitidi segni

toccare la pietra è sentire l’unica sorgente    che mondi
crea   dall’infinito suo farsi sabbia.

Il legno della casa

Jane Stone

Hai lavorato la lana della pecora e la seta dell’estate appena trascorsa
hai intaccato con la punta del coltello il legno della casa
sulla trave più nascosta hai scritto questo giorno
il ritorno di tuo figlio
dall’ultima terra.
Con erbe e con tralci hai sepolto il cuore del cinghiale
e hai bevuto il rosso del succo che svelto zampillava dal pugnale Leggi il seguito di questo post »

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