Così la vertigine scrive
by fernirosso
Jenny Stone
sul dorso dei corpi tutti i precipizi
e le preghiere, tutte le parole come lucenti cordigliere
così la luna e il sole si calano obbedienti
nel cielo come al fondo di un pozzo e dentro
l’iride di un dio sconosciuto
cavalcano l’acqua
deflorano l’origine spargendovi i loro nitidi segni
toccare la pietra è sentire l’unica sorgente che mondi
crea dall’infinito suo farsi sabbia.


toccare la pietra è sentire l’unica sorgente che mondi
crea dall’infinito suo farsi sabbia.
Tutta bella, ma la chiusa l’ho segnata.Livia
Grazie Livia, la chiusa sì, è una chiave labirintica,f
chi sei tu, vertigine che scrive? non c’è risposta. sei Ferni, attraversata da una vertigine che paradossalmente si specifica in parole rimanendo vertigine
una poesia che mi ha attratto…vertiginosamente!
marina
Ciao Marina! Prima un abbraccio e un bacio, perché è da un po’ che non ti incontro e poi sì, la vertigine, mi tiene compagnia da molti anni, e ho imparato a guardarci dentro, ad ascoltare e osservare cosa affiora nei suoi vortici in cui mi tiene, spesso, senza poter tirarmi in salvo. E’ lei che mi annoda caviglie e polsi e la testa si fa un praticabile di teatro,su cui m’inerpico, in equilibri sempre instabili. ferni