isolati, ognuno vie
by fernirosso
Cristina Bove
di fuga e nella morte abbracciati
un seme che chiamiamo padre
premuto in un ovulo che diciamo madre
conficcati in terre celesti celle di fuochi
che ardono ogni corpo
e sono il flauto di un respiro che affila.
Dentro mari di nascite incessanti senza fine morenti cammini
dei senza tetto e terra in questo lontano cielo
indizio di un mondo inizio racchiuso nel centro di ogni occhio
minuto di riflessi sconfinati dal vertice di un ago
che ha punto il tempo nel ventre dello spazio
e la femmina si è incarnata in questa terra invasa
in questa casa devastata e nel fondo dentro la pupilla
è un pozzo.


”
E nel fondo della pupilla un pozzo”
tutti i versi scorrono con forza e immediatezza.
questo invece arresta, fa restare affacciati ad un abisso
a tentare di scrutarne il fondo.
ciao
cb