Non è tempo che scorre

by fernirosso

David Ligare

non è acqua che bagna non è origine la terra
ma erranza di ogni cosa dentro  cieli
pellegrini in un vagone buio  e s’incendiano luci e i vuoti cantano
le voci sognate vanno consegnate alla memoria come un prato.
E siamo noi il corpo del pane
il sangue del mondo, il segno  interrato nella vigilia di ogni gesto
come un fertile agguato
perché nascere o morire è solo un occhiello nella veste
il vestibolo vuoto di chi non ha nome o volto e non è
che una serpe, che cambia la sua pelle in ogni altro corpo
in ogni forma e forza l’eterno,  come una serratura che non scatta,
in una casa senza governo l’arca di ogni dove
l’arcano andare sempre fermo
questo scorrere dell’acqua lucente questa chiara oscurità possente
da cui tutto si trasforma in un cedere infinito
l’alternarsi alterarsi del giorno nella notte
pronunciando verità in un corpo  terra
e semeluogo di quanto non ha sviluppo se non identica una uguale soluzione
ciò che è  semplice e non è visto
ciò che è necessario eppure  muore
atti di fede che non hanno forza nemmeno la misura di una piccola pietra
la ragione del mistero la solitudine del silenzio.
Tutto, tutto un solo diario e  scritture senza suono.