sono nata in una casa
by fernirosso
Thomas Gauch
così ricca che la porta restava sempre aperta
mia madre aveva il sole tra le braccia
mio padre il vento e il cielo sulla bocca.
Quando nacqui le pareti si riempirono di suoni
e furono api magistrali a tessermi la parola nella voce.
Come tra filari di castagni crebbe dentro me l’ immenso dell’arnia
il volo e il profumo dei pollini le spirali concentriche di una festa di ali.
Si levava presto dal letto mio padre
ogni mattina apriva tutte le imposte e nella sacca
profonda della terra
incolta cavava l’argilla per trarne le sue storie.
Mia madre già cantava in mezzo al campo
cogliendo rose e spighetta facendo di ogni erba un fascio.
La mia scuola
furono quelle memorabili giornate
accanto al tornio di mio padre fiabe
e fate nelle passeggiate a piedi nudi con mia madre.
E’ ancora sotto pelle nella radice del piede
e poco oltre nel risvolto del labbro
inferiore la tenera inquietudine di un morso
che Luna la mia cagnetta docilissima e sapiente
mi procurò iniziandomi all’attenzione
spalancando la mia vita al fato
facendo di me un sole e un prato.


rivisitazione indimenticabile di una iniziazione alla vita, avvenuta nell’ incanto del mondo naturale, con persone volte a vivere la semplicità trasformandola in magia. anche il breve morso di Luna, pur aprendo a quanto di difficoltoso è connesso al vivere, non altera l’ atmosfera, tanto che fa “di me un sole e un prato”. Un tocco che sa di amore, Ferni, di gratitudine nel riconoscersi in quel tempo e in quei luoghi e nel ritrovarsi nelle figure genitoriali, qui archetipi … dmk
Sì, è proprio così Daniela, anche perché quella casa, materna e paterna, era l’immagine perfetta di quell’altra casa, che più tardi, negli anni della mia vita, ho conosciuto e ancora imparo a conoscere un poco per volta. Luna è stata la mia compagna per i primi anni dell’infanzia, morì praticamente quando morì mia nonna, come se anche per gli animali la tristezza della perdita avesse la ferocia che, a volte, sentiamo anche noi.ferni
ha un profumo dolce la vita quando si affaccia alle piccole cose, quando cresce nell’intimità della casa, nella profondità dell’affetto
ci sono “porte” che restano aperte malgado il vento voglia richiuderle e case che restano il nostro corpo intatto da abitare
elina
e leggiamo così della vita, della storia delle piccole cose, diventate grande poesia…
cri
…grazie per queste parole…per questa poesia. Cettina
La poesia sta in ogni cosa, anche dove ci sembra che non possa abitare, che non possa stare.Viene con noi, ci accompagna, a volte restando in ombra, a volte premendoci, anche forte, affinché le si apra la nostra porta. Grazie a tutte voi.ferni
Quando siamo collegati, non ci manca niente!
Sta a noi non tagliare quei fili… BELLA.
egle
…”accanto al tornio di mio padre fiabe
e fate nelle passeggiate a piedi nudi con mia madre”….
eccola qua la forza della poesia.
Parole di altri che ti fanno ritrovare sensazioni, momenti passati riportati in superfice e sorprendentemente vivi
e vitali.
Grazie
viola