Rifiorire
by fernirosso
questo il disegno
e da subito ricordare
con quale volontà
viene
il mattino girando i fogli del tempo
scrivendo ombre lunghe
e abbagli tra i mutevoli suoi corsi
correnti onde mentre l’approdo resta
una scivolosa cicatrice sulla sabbia
scia e schiuma che sb(i)anca
la riva consumando
quel che resta del mondo.

si può vivere anche senza necessità urgente di approdi
piacevole, a volte, lasciarsi guidare dal flusso e sfidare la sorte
su quale sponda andremo ancora ad arenarci?
stupefacenti le sorprese della vita
gli approdi spesso tradiscono e gli inciampi si pongono come ostacoli costanti. ma il mattino rifiorisce ogni mattina e con esso la speranza (anche se stanca).
Ben resa la contrapposizione fra i due “piani”, particolarmente apprezzata la descrizione dell’ “approdo”, così desolatamente dipinto. dmk
abbiamo approdi noi terrestri?
in quale altro cielo con quale altra luna o sole troveremo riparo al nostro andare nello spazio senza sapere dove siamo diretti da dove proveniamo e per quale assurdo motivo procreiamo copie di noi stessi?
e quando ancor vecchi ci spegniamo dove si stemperano i nostri ricordi, i nostri sogni? in quale terra o luogo in quale altro ovario si ricompone il viaggio? mondo non è questo ma ciò che puro o purificato dalle idee vive ruotando. f
oh, ferni, gli approdi di noi umani sono spesso così labili e sfuggenti! e, per parte mia, se sono così, lo sono per responsabilità della nostra zavorra e dell’ insulsaggine che troppo spesso governa l’ operare… e così faccio mia la frase conclusiva della tua replica. Abbraccio, dmk
ecco, l’abbraccio è liberazione di ciò che non serve e rotazione intorno ad un asse che scambia energia. Ti abbraccio anch’io, anche a distanza riusciamo ancora a toccarci. Bacio,f
a me piace il mondo, con tutte le sue contraddizioni
purificarlo sarebbe negare quel che siamo tutti, in fondo
io amo la varia umanità, imbastardita, negata, sopraffatta da dolori e tragedie
c’è sempre il riscatto, dietro l’angolo, e la speranza, che ci muove
la purezza a cui mi riferisco è la materia da cui tutto ha avuto origine, e che noi abbiamo diviso in monda e immonda, mentre era vitale materia originante, che non guardiamo perché non vediamo.ci siamo fermati a modeste connotazioni di genere, ma abbiamo perso la sostanza