Perché di solito

by fernirosso

accendiamo le parole  come si fa con i lumini
nelle cripte dei morti
il loro breve riverbero sui massi sconnessi
dei vuoti
è il nostro non sapere quanto
quei bagliori    lenti
ricoveri del tempo
siano il nostro  minuto  fatto di istantanee
cavità di piccole grotte
che franano spazio
di cui ci diciamo dittatori  mentre
è un semplice es-
tratto calligrafico il nostro dettato
nato da radici di chiostri del cosmo oltre
lo sconosciuto
guscio che chiamiamo dio e costruisce
i suoi spessori nei quartieri temporali
di tutti gli esseri
sovrapposti in case
chiese della dimenticanza
pietre che sono fitte ossa
organiche deposizioni nel corpo vitale della morte.