Mi ritrovai per caso

by fernirosso

Se accadrà sarà nell’acqua. Un’altra volta dentro la stessa acqua.
Largo sarà  il suo ventre dove passare non è dolore  e perdersi
sarà lo sguardo che  si accorcia, il tempo inservibile
solo uno sfondo nel fondo dell’acqua, trasparenza
dell’ultimo sogno. Se accadrà sarà all’ultimo tocco
quando il maglio avrà abbattuto l’ultima stanza.

.

Mi ritrovai per caso
stavo nascendo come un albero in un prato
la chiara circostanza era che si trattava di un sogno
qualcosa tra le clavicole mi misurava il respiro umido e igneo
la percussione precisa del battito cardiaco
segnava sul tronco il mio passo ed ero un uccello col becco rotto
e non mi sembrava affatto impossibile né strano che i tendini
da me si divincolassero come serpi verdi per stendersi come corde
luminose  finimenti muscolari tra  criniere di  cavalli
come nuvole di luce come valvole di un cielo che si rovesciava in terra
se semplicemente battevo il piede
la punta e  il calcagno in una sequenza precisa    tra le radici
immersa nell’erba  intervallata tra un tic tac suonava le vertebre del collo
sulla rigida  colonna del corpo la notte
là dove i sogni  depositano da sempre l’inizio  del  tempo.
E c’erano   in quel prato ceste enormi
di cielo in pezzi caduto dai rami degli alberi
che più non reggevano quel peso e con mia grande meraviglia
con una bolla d’aria per livella agitando appena
la luce la luna dalla piana calava
nel prato qualcosa che si infittiva e si capovolgeva come un vapore
si sollevava adagio in un andante di Mozart e tutto iniziava
a ricomporsi  fino al punto in cui
mi svegliavo pronunciando solo un  nome
quel nome  ogni volta tu      dimenticato
posato con estrema leggerezza tra la lingua e le mie labbra
come una goccia di pioggia in una fossa di sabbia.
Poi tutto si scioglieva
e il tempo prendeva il mio corpo per misura
fino a che davo le spalle a quella storia
che di nuovo d’ aria si faceva .