Mi ritrovai per caso
by fernirosso
Se accadrà sarà nell’acqua. Un’altra volta dentro la stessa acqua.
Largo sarà il suo ventre dove passare non è dolore e perdersi
sarà lo sguardo che si accorcia, il tempo inservibile
solo uno sfondo nel fondo dell’acqua, trasparenza
dell’ultimo sogno. Se accadrà sarà all’ultimo tocco
quando il maglio avrà abbattuto l’ultima stanza.
.
Mi ritrovai per caso
stavo nascendo come un albero in un prato
la chiara circostanza era che si trattava di un sogno
qualcosa tra le clavicole mi misurava il respiro umido e igneo
la percussione precisa del battito cardiaco
segnava sul tronco il mio passo ed ero un uccello col becco rotto
e non mi sembrava affatto impossibile né strano che i tendini
da me si divincolassero come serpi verdi per stendersi come corde
luminose finimenti muscolari tra criniere di cavalli
come nuvole di luce come valvole di un cielo che si rovesciava in terra
se semplicemente battevo il piede
la punta e il calcagno in una sequenza precisa tra le radici
immersa nell’erba intervallata tra un tic tac suonava le vertebre del collo
sulla rigida colonna del corpo la notte
là dove i sogni depositano da sempre l’inizio del tempo.
E c’erano in quel prato ceste enormi
di cielo in pezzi caduto dai rami degli alberi
che più non reggevano quel peso e con mia grande meraviglia
con una bolla d’aria per livella agitando appena
la luce la luna dalla piana calava
nel prato qualcosa che si infittiva e si capovolgeva come un vapore
si sollevava adagio in un andante di Mozart e tutto iniziava
a ricomporsi fino al punto in cui
mi svegliavo pronunciando solo un nome
quel nome ogni volta tu dimenticato
posato con estrema leggerezza tra la lingua e le mie labbra
come una goccia di pioggia in una fossa di sabbia.
Poi tutto si scioglieva
e il tempo prendeva il mio corpo per misura
fino a che davo le spalle a quella storia
che di nuovo d’ aria si faceva .

entro
ogni volta nel tuo volto luminoso che nel buio tocca le cose
che cantano.
straordinaria davvero
grazie Francesca.E’ un po’ che non ti sento.Fatti viva.ferni
è che in ufficio è un anno che abbiamo molti accessi bloccati e da casa – quel poco che ci sto – riesco a seguire poco …
rimendierò appena posso – promesso. E un abbraccio forte forte!!!
“la chiara circostanza era che si trattava di un sogno”
magnifico il viaggio che avanza e noi lo facciamo con te, siamo sui tuoi passi
elina
tra poco ho intenzione di raccogliere ancora nuovi testi per natale, penso che quest’anno ce ne siano parecchie di cose da bruciare in cielo e in terra, nella grotta dove molta gente non può andare e si accampa per strada natale o non natale. baci a tutte.f