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(ap)punti dall'arte

Month: novembre, 2011

isola

bengt ake larsson

sto sull’acqua ferma
come una parola che galleggia
e quando si appuntisce il vento
temperando le mie giornate
l’aria  in me si fa per mesi più trasparente.
Niente altro che luce
rimescola le mie ombre Leggi il seguito di questo post »

Sul fuoco

agnese gatto

perché lo accesi e c’è
lo sento ancora quell’io di brace
che  la parola ustiona e viva
in gola ne è traccia di luce incerta
la figura ombratile
la spenta esperienza che ancora innesca rinnovato il  mistero
ciò che in me come negli altri
la luce di una eternità interrotta coniuga continua. Leggi il seguito di questo post »

sulla carta niente

e altro resta   la lingua

una segreta
sotto  più a fondo
nell’alveo del fiato    c’è
la brace che si è stinta come
fosse
di  e s s e n z a.
Cade foglia per foglia ogni parola Leggi il seguito di questo post »

Didascalia

.

Didascalia:

la parte non dialogica di un testo

la breve descrizione con funzione di commento o istruzione.

E mi chiedo se il drammaturgo

all’interno del copione dell’esistere abbia fornito didascalie e quali sono

Mi chiedo se ha fornito all’attore Leggi il seguito di questo post »

Oggi

 andrei zadorine

Oggi ti ho visto.
Mentre passavi in bicicletta. Eri
quel bambino  seduto dietro
mentre la  madre pedalava. E ho sentito
il tuo peso
leggero sulla mia schiena.
Stavamo andando al fiume. L’ho ricordato.
Ho ricordato per intero quel giorno. Leggi il seguito di questo post »

In quale città

.

gli orizzonti e  i fantasmi
gli  eterni saluti tra i vivi e i morti
in quale città si sono persi e quale è la rotta  della  memoria
il viaggio dei sogni
covati e interrati lungo il cammino e nel cosmo passati
di mano    tra un uomo remoto  e un bambino futuro
in quale segno si sono deposti   tra nuvole e  ceneri di incendi Leggi il seguito di questo post »

Guarda

bev hodson

c’è distanza

c’è

una irrimediabile distanza

non lontananza tra noi e le cose, tutte
le cose che la luce porge
in fasci
e spettri di colori
suoni   vesti di popolazioni di echi Leggi il seguito di questo post »

Una cur(v)a di parole.

bev hodson

E’ così assoluta
la necessità di dire?

Sempre la perdita è la misura di ciò che crediamo amore?

La maggior parte delle cose di questo mondo non è più vera
nel momento stesso in cui le si racconta.

Abbiamo fino alla fine e nel tempo
il bisogno del bambino
di trovare un luogo dove stare
trovare accoglienza e desiderare oltre ogni cosa
un cammino? Leggi il seguito di questo post »

Se vuoi

.

metterti in viaggio
non aspettare l’angelo
la distanza da compiere nessuno può indicartela
la strada è l’istante perfetto
il cerchio dentro cui si apre il mondo
e ogni pianura è la misura delle catene più alte
l’ orizzonte è  la clessidra di  un fantasma di tempo Leggi il seguito di questo post »

Dimmi se vuoi

Antonio Sciacca

dentro la tua zolla
terra nel mezzo del percorso dove i nomadi del mondo
trascorrono la notte e il giorno è un segno
che io di sabbia
tra il cielo e il confine della nostra ignoranza
operi per te un segno
dimmi se vuoi che io cucia
l’orlo tra il caos della memoria e un corpo senza pretesto Leggi il seguito di questo post »

perché è fragile

immaculada jorda i frasquet

lo hanno stampato per dritto e rovescio
sulla scatola dei calici
di vetro
soffiato da bocche di fornace
misurato tra un calibro di fuoco e un liquido compasso d’acqua

FRAGILE

sta scritto cubitale mentre minuta e Leggi il seguito di questo post »

se non fossi passata dalla mia strada

Ştefan Câlţia

se mi avessi ignorata
quale bordo d’aria sarei ora?
Se scrivo ma prima

ancora prima  se sento e    sono
la spinta e la spina che tocca la vena e mi porta
luce aria alto il paesaggio di un canto  e mi fascia Leggi il seguito di questo post »

qualsiasi cosa mi passi accanto

Kolja Tatic

non ha più un nome

qualsiasi cosa  passando      

mi sfiora

e tutto ormai è il mio sangue

biologia del mio battito 

una febbre cardiaca che arde in me e dentro Leggi il seguito di questo post »

Una barchetta

Anke Merzbach

” …ciò che è complicato è il massimo dell’imperfezione. Di questo si fa grande l’uomo..”

Mi domando come
un corpo trova quiete
nella palude della parola
nel veleno e nel suo teorico dosaggio
la sanità temporale
per trovare la sostanza d’altro Leggi il seguito di questo post »

La prova


” La prova della conoscenza delle cose di solito è il dubbio.”  K. Karsek

Non ha importanza che sia
uno il dio
che ne preghi o tocchi i pregi.
Ha importanza vivere
per intero senza restare ai margini di se stessi.
nessuna presunta somiglianza può
salvarci dal peggiore degli errori
il nostro errare da un dio
all’altro credendoci i suoi re-
censori.

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