In quale città
by fernirosso
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gli orizzonti e i fantasmi
gli eterni saluti tra i vivi e i morti
in quale città si sono persi e quale è la rotta della memoria
il viaggio dei sogni
covati e interrati lungo il cammino e nel cosmo passati
di mano tra un uomo remoto e un bambino futuro
in quale segno si sono deposti tra nuvole e ceneri di incendi
nei camini delle case dove di nuovo bruciano i giorni.
In quale città ne fanno ancora scorta
e in quale strada o via in quale paese oltrepassate le frontiere
di quei segni a vaticinio resta sola
un’ombra la pallida circostanza d’essersi sbagliati
su questa realtà eccedente l’ingombro di una vita anonima sempre
e mediana a qualcosa che sta oltre la misura di un corpo
oltre le frontiere illusorie di una lingua scritta in fretta
dimenticando quella della madre
nostalgia mortale
che spinge gli uomini a viaggiare e le bestie di ogni specie alla ricerca
della propria patria perduta.
In quale città della memoria sta rinchiusa l’unica
stagione che preleva
le sue vittime e le sue storie dai corpi
tutti i corpi dei viventi e sulle palizzate delle parole
depone teste monche soffiate da bocche appena germogliate
una trangugiata nozione del tempo
e mette in un fagotto di dolore e rammarico
ritagliato all’interno dell’involucro di un corpo
spazio senza spazio un respiro da un fiato mozzato.

forse la scrittura più completa che abbia letto, dove i passaggi sono tutti compresi a formare i cardini di una storia che tu sai ben guardare e dire
importante leggerti e riflettere su ogni campo di memoria, grazie
elina
un testo denso, in cui passare adagio,tra i passaggi che spesso si restringono, per focalizzare il pensiero e poi salta, con grandi balzi, dentro lo spazio e il tempo che, immenso, è solo dentro chi è capace di accoglierlo. susy
in quale città si sono persi e quale è la rotta della memoria
il viaggio dei sogni
covati e interrati lungo il cammino e nel cosmo passati
di mano tra un uomo remoto e un bambino futuro
in quale segno si sono deposti tra nuvole e ceneri di incendi
nei camini delle case dove di nuovo bruciano i giorni.
In quale città ne fanno ancora scorta
era tanto che non leggevo versi di tanta bellezza, compiuti, colmi, con un ritmo che prende , ti lascia senza fiato e rincorri le memorie, che diventano mie
una chiusa straordinaria
grazie
sarà che le consonanze avvolgono, mi ci sono persa dentro…
ogni verso un’eco mai spenta.
dice bene Elina, è una straordinaria sintesi poetica, un esserci-respiro.
cri
grazie Cristina ci accomuna il passo e il suono delle eco che entrambe sentiamo, vivissime,f
grazie Chicca, per la passione del commento e per sentire anche propri questi paesaggi di parola.f