Solo frammenti 3

by fernirosso

michael peck

[11f3] Ma è stato alla fine il cuore, la mente o il corpo, o tutti quanti insieme in una sola volta, non so, ma  qui, sul mio palmo l’ho visto, scritto come fosse un’incisione. C’era la memoria comune, mia e tua, in una specie di biblioteca dei dati mancanti,  uno script ricorrente che saltava, spariva, a cavallo di dati mai letti, e si confondeva con altri, lontani.  Per questo non riuscivo ad incontrarti. Dentro un interstizio del foglio, una notte, come lungo una strada, dentro una città tra me e te, centro dei segni, di questo volatile tracciato che ha aperto un precipizio in me, ho visto il lato nascosto. Nel retro c’erano tutte le parole dei sogni, i  miei mille quaderni, perché questo, ora lo vedo, questo è ciascuna parola, un albero dei sogni dentro una boccia rotta.  Ricordi? Te lo dicevo bendandomi gli occhi. Toccavo le parole con le dita e poi ti raccontavo quello che vedevo. Ed è stata proprio lei, la parola, che mi ha preso all’improvviso e tu non hai saputo, dall’altra parte dello scritto, nella parola non detta, nell’oscurità del mio pensiero non ancora fattosi presente, tu non hai saputo, non hai potuto e  voluto resistere ancora una volta al naufragio. E’ lì, tra quei marosi senza corpo, che pure tu vedi, tocchi, l’attraversi perdendo il fiato, la vista, la vita. E’lì che ci stiamo incontrando, come fossimo accanto.