Solo frammenti 4

by fernirosso

michael peck

[11f4] Nel fondo di questa stanza, come ai bordi di un lago navigabile. Lì stai tu, la vecchia e il tuo quaderno delle date e dei conti. Sogni, solo sogni disegnati che vanno sempre in rosso. Ti vedo, tu sei lì e vedi me, mi senti arrivare, dietro i vetri come un fiato di neve.  Senti, è chiaro il coagularsi del tuo tempo, come acqua in un grumo di terra che si trasforma in fango e poi è mattone, con cui costruisci la tua casa, e poi la vedi crollare davanti al sicomoro, una notte, che hai già dimenticato. Una casa con porte e finestre sbrecciate, il cielo caduto come un peso sul tetto. E cunicoli, tanti, come radici infisse per terra,  hanno succhiato il mio lungo silenzio, in cui ora tu affondi, come fossi, da dentro un sogno, una frana e tu, scomposto, un piccolo specchio che riflette le storie di altri, specchi senza differenza, in polveri deposte, sul velo grigio del fondo, sul tuo sguardo come un cristallo. E intorno l’aria crepita, minando la poesia di ogni elemento, lasciando in ogni cosa i segni, l’ indelebile modificazione dei punti, le soste e le virgole di ogni mio appunto, le pause in cui il mio respiro deposita patine di tempo, nel rosso, nel sangue, fino al buio, all’orlo del tuo occhio, per cercarti, perché tu possa accadere,ora.