Per amore di Caino

by fernirosso

z. beksinski

Era
sul filo della lama ogni primogenito
e la stessa scure    di netto
ha spaccato di nascosto le ossa  all’identico primo
per questo il corpo del tempo
era   lo stesso seme di luce ingoiato da Giuda la stessa spina di Cristo  esposto
sopra una croce divelto
era
da una più antica storia fino a questa nostra
una leggenda  d’ombra e di divini in cerca di un perdono
strappato dalle viscere della terra la stessa madre, per poco,
solo un boccone di sostanza
il  frutto e il suo verme
strisciato dentro il pane di un vacuo paradiso che si perde
avulso dalla conoscenza che  manca
dopo milioni di morti e di cacciati
da ogni angolo del pianeta in questo stesso luogo
ancora a forma di terra dove il patibolo s’innalza ad ogni svolta
della storia che non cambia.
Per amore di Caino, l’omicida
dentro il cranio di un dio della violenza
stritolato dalle furie di una storia scritta prima
che tutto accadesse  e nella stessa piena di luci e di stelle
perché tutto si mostrasse all’empio
tempio nostro e scempio di quel primo unico innocente
come peso che s’incastra come colpa dolosa che preme  in fronte
ad una sola stirpe  poichè anche lui l’infinito
colui che salva la gente nasce nelle città  di Caino
l’omicida salvato dal dio per le babilonie  future di delitti
e stirpi di re, miserabili e veggenti. Lui e Caino ancorati  insieme
davanti alla menzogna che solo gli uomini sanno
inscriversi nel corpo e nella mente tramandano al futuro.