una moneta di piccolo taglio

di fernirosso

agostino arrivabene

agostino arrivabene-

Come nel fondo di una tasca
una moneta di piccolo taglio
non salta tra le dita
così nel cuore della notte
si è spento il vento
non cantano più le foglie
nel grembo della luna
si aggrottano tra le nuvole le poche stelle
e tutto è buio e tutto si chiude.
Aspetto il treno.
Aspetto il tuo ritorno
nella certezza
che non sei tu
dentro quel viaggio
non sei tu
nel fiore dell’attesa.
Molta moltissima neve
si è posata dentro la conchiglia
nella sostanza di quella antica voce
che un tempo ci teneva insieme
anche se eravamo entrambi altri pianeti.
Oggi i giorni si sono fatti distinti
distanti le nostre orme e i fiati
non segnano l’aria con o schizzati dalla meraviglia.
Abbiamo consumato i ferri delle rotaie
anche noi combattendo come si fa in una guerra
abbiamo contato i nostri morti
e non sopportiamo più
né tu né io  lo possiamo
di vedere che siamo sempre
noi i caduti
in tutti gli interpreti della storia.

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