se la luce mischia

di fernirosso

sgabriel pacheco

 

lo sciame     nel miele del sonno
germinano bacche di memoria
e senza sofferenza l’uomo        raccolto
nella tana e nell’incendio     il partigiano non  svela
ciò che in sé è mille volte morto
e altre mille risorto
segna (il) libro il volto dalle mani svolto
nel corpo balena    la lacca   lo sbuffo di rosso
occhio di un vecchio
buio mai trascorso.

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