Sto tornando dai sogni

di fernirosso

 

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non chiamarmi
sono ancora nell’acqua di quei segni
mi muovo tra le nuvole
le  mani non hanno ancora raggiunto il rosso del cuore
nell’acqua     nel cerchio     preciso nel pozzo dei miei occhi      fiorisco
il seme di primavera e autunno
rivolto la faccia triste dell’inverno
tutti i germi abbandonati dal sole nella mia tasca di terra
annaffio di sorpresa le mie ombre e crescono  aquiloni di miriadi di parole
laggiù   dove il cielo s’incurva
una lunghissima isola un arcipelago di pianeti mi cantano una storia senza fine
senza fine      c’è
dentro il  polso ancora un battito
un arco e un baleno
ecco sono sulla soglia
sono arrivata da te

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