Andando altrove

di fernirosso

claire basler

claire basler peintures-671

 

verrò comunque a cercarti
e arriverò da te
come dai fiumi di tutto il mondo
verrò nuotando    come i pesci    che non hanno linguaggio
o gli uccelli    nell’aria     disperdendo un solo movimento
verrò come una foce     d’ali e in piena    dilagando
verrò per slegarti dal mondo e condurti in questo    alto spazio di silenzio.
Verrò da te da questo luogo d’aria
in cui tutto è di tutti perché tutto dura quanto una nuvola
e noi che siamo qui  ora
siamo quelli che sono andati  oltre domani
e ancora verremo dal futuro come pellegrine mutazioni d’aria
con  un volto di nebbia    come tutti coloro che ancora non sono giunti
e anche quelli che torneranno
da un corpo all’altro e tra un vuoto e l’altro
sul volto di chi è già qui.
Andando   altrove
sarò sempre  il tuo corpo   ora lo so per certo
ora che nella tua mano il vento intreccia un sole di usignoli
e la tua scabra nudità è scienza del muschio
sopra il mio petto   come una lastra di lampi
sfiorata dal vento  che declina un sillabario di pollini e foglie
come un infinito crepuscolo tra le tempie spoglie.
Andando    altrove verrò da te   e sarò
un foglio  d’acqua sulla tua fronte
avrò spicchi di ogni stagione sulla punta delle dita
sarò una casa per l’ estate e neve senza l’inverno
cucirò l’anima sulla pelle di un fiore per poter ancora morire
un tempo dopo l’altro  come un’eterna vegetazione
come una polvere del cosmo
sull’orlo dell’ orecchio di una rondine
come un seme di silenzio sul deserto di una luce
che ritorna tra le onde.

 

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