di ogni cosa che credevo perfetta

di fernirosso

Helga B.

.
ho visto il limite  e il tempo della decadenza
non ha altra faccia la realtà che questo impilarsi
in uno spazio che non ci appartiene e non ha altra parola che vita e morte
in una linea di successione che resta deserta di partecipazione

senza ordine
né capo
né coda
come una collezione di  libri che nessuno può leggere
stanno in un armadio chiuso
restando al contempo uno spazio non occupato
perché nessuno ha occhi che non siano ciechi nessuno ha tatto per trovare l’incastro
dove ciò che è serrato si apra e di sé inondi la via impraticabile di adesso

e non ci saranno nemmeno abbastanza stelle
per illuminarci quanto serve né luna né cielo aperto
sul nostro minimo varco in questo eterno futuro senza sbarco
poiché ciò che è assoluto non ha
domani né una parola potrà essere ogni verbo.

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