lei ha

di fernirosso

gottfried helnwein

Gottfried Helnwein-Murmur of the Innocents 3

lei ha
una veste bianca
lunga    lungo tutto il corpo e sottile
e scalza senza
altro suono che il fruscio della sottana
è un fiore che cammina
una trama alla finestra
sul punto di aprirsi
e senti la sua voce
leggera un mormorio
come ciò che  riposto parla
in silenzio una credenza segreta e
se si ferma  la sua ombra aspetta
come il disegno di una bolla
di sapone alla parete
leggera lenta e  intangibile
una specie di corteo di sillabe che
dalla bocca aperta s’incamminano
verso un tempo fattosi presente ma
sbocciato quando noi eravamo bambini e
in un mare di grigio
plumbeo in una pioggia come adesso
battente vedevi il mare allargare le strade
allagare di gioia le pareti non più solo domestiche

timida nascosta la sua lingua dura
come se la sua parola impronunciata in sé
portasse di tutto il tempo un mondo soltanto
quel fisico così minuto e scarno senza rompersi
potesse aprire la pagina intoccabile ed è
quel suo pianto un gesto che tutti comprendono
un segno con cui lei per tutti
scardina il vuoto
lo dipinge del suo volto
della neve di quel suo bianco

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