casa

di fernirosso

odilon redon

Odilon Redon.

casa
oggi sono tornata
verso casa o meglio
verso un ricordo
che mi sono costruita in corpo
in tutto questo tempo in cui ti sono rimasta distante
e mi sembrava di entrare in un altro mondo
c’erano sì i pioppi che spargevano lanuggine
un pulviscolo nell’aria
lieve qualcosa una bambagia
i papaveri per strada ma
il traffico e le code di un costume diverso
un differente modo di porgersi di quei luoghi
e della gente senza volto senza parola
che da tanto tempo non vedevo
mi saltava addosso non soltanto agli occhi
impedendomi il riconoscimento di ciò che credevo
ancora vivo e
ho svoltato nelle strade meno note
ho dirottato il mio percorso in luoghi che credevo
solitari e nitidi e
ho trovato solo cose orribili
tranne  a tratti dei flash che mi acquietavano
con quella me stessa che andavo cercando
così tanto indietro nel tempo da indurmi a credere
che fosse dispersa o
già morta ed io
che non me ne ero resa conto
ora    mi chiedevo    chi ero
se quell’anagrafe dei segni
non era più la geografia che avevo in me
e tutto là fuori era solo una trincea
il residuo scomposto di  una lunghissima guerra
dove anch’io mi ero persa.

da Altri luoghi

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