dove vai cuore mio

di fernirosso

biancoenero

inquilini scomodi

.

in quale parte della notte hai perso
i tuoi battiti più felici dove hai chiuso
i tuoi segreti   scomodi  inquilini
gli accessi alle possibili guarigioni
nessuno davanti a te percorre
per primo i miei passi
tu
tu solo senza isola
di terra un suolo sicuro
né del mare il vento e l’onda
nemmeno il cielo  ti guida
nel governo di questa casa
minuscola e immensa la tua brace
si sottomette
allo zoccolo del tempo e batti
ribatti ogni tuo battito
ogni impulso è un salto
nell’attimo la veglia e la tregua
non hai soffitto che mantenga viva la tua fiamma
non hai  sonno  non hai altra via d’uscita
se non quel battere
e battere la mia aorta
cucendo con un filo rosso
l’istante all’infinito
ricordo che tu celi    e io
attento

.

da –In pochi attimi di vento– Terra d’ulivi 2016

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