e ti sei perso amore

di fernirosso

.

il tuo nome era
ignoto
ed erano segni ad uncino i tuoi suoni
servivano
per aggrappare le tue voci  alle nuvole dei nostri fiati
servivano
per solleticare i polpastrelli quando sfiorivamo le tue vertebre toccando
i tuoi canti  vertebra per vertebra pergamene di storie
cantiche mai per intero ascoltate
e libri di chiromanzia dove scrivevi
la declinazione del futuro
deponendolo come apice nella vetta
profondamente infissa nei nostri sguardi
inequivocabile scrivevi e riscrivevi
le tue conversazioni in una raccolta di monologhi
dove tu solo recitavi ogni parte indossando noi tutti
come tuoi abiti
e accadevi cadevi ci rialzavi e ricedevi
ogni tuo gesto ogni tuo segno
anche quello sbagliato
si faceva straordinario strumento per riconvocarci
di giorno e di notte
più forte di prima e più effimeri dei sogni
senza muoverti ci commuovevi senza passato trascorrevi
sui nostri ieri fino a domani dove ancora ci potrai rivivere
rimodellandoti nuovo
tra  suoni di vento e  silenzi di prato

ma
dimmi
dimmi dove ora

ti sei perso     amore

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