come fossero nati ora

di fernirosso

questo l’ultimo
momento e sezione del mondo
come fossero l’esordio
di un libro mai scritto
dove le cose stanno accanto
l’una vegliata dall’altra
e le case sono porte
che lasciano trascorrere
per ogni luogo i corpi
e noi contenitori
di un nitore nuovo
un letto di suoni
segreti fiumi che si allungano
lungo il corpo della terra
che scivola su un fianco
mentre la notte si avvicina
chiara per l’impulso di un astro
un lunghissimo nastro di luce
che la fascia e tutto rende  lieve visibile
un cuore comune a tutto quanto è nostro
corpo del ricambio
in un incavo d’aria unico respiro
dove l’acqua gravida
scrive     ancora
la vita

 

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