mi capita sempre di più

di fernirosso

sempre più spesso
la vita mi prende
per il naso
la terra il suo odore tiepido in primavera
mi possiede il profumo dell’erba
e mi riporta come scendendo lungo la corrente
di un fiume mai in secca
l’altro mio corso
d’acqua e luce che river-ber-a
mano a mano che mi lascio prendere
incespicando lungo i piccoli
s e n t i e r i      degli argini
dove il mio tempo continua a rinverdirsi
portandomi là dove tutto ha avuto inizio
le spiagge dove la mia curiosità incendiò
i miei giorni  il desiderio di scappare
e tutto ha un suo preciso colore
ogni odore è un dolore acuto quale solo amore
può magistralmente enucleare e mi pare
in quel lasciarmi scorrere che la vita non si possa
spezzare né sprezzare
c’è un calore nuovo e denso e vivo
in tutto quel rammentare
portato dal caso
agli occhi che finalmente dopo tanto
inutile guardare
arrivano a sponde illuminate dalla luna
che posso toccare in me
in ogni riva
del mio corpo mondo e casa e via
un cielo che mi anima e gronda
quando meno me lo aspetto
tutto quanto è me
ancora per un tratto

 

 

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