senza titolo

di fernirosso

gironzolo tra le vespe e gli altri insetti
nel deserto dei desideri
tutto si appiattisce con il tempo e il vento
solo i n v e n t a
a suo piacere disegna
dune in questo forno che brucia
ancora la vita per un tempo impreciso
scrivo per segnare luoghi che altrimenti non ritrovo
il deserto li inghiotte e per non morire
per ricordare a volte addirittura di dimenticare
disegno con il giallo
un testamento apocrifo
un giocattolo di istanti
manipolazioni di spine e di rose
con i quali mi pungo e non sempre scongiuro
l’avanzata di una sabbia
fine
che ricopre le cose
tutte le cose per farne altra realtà
in cui ancora per un poco ci portiamo qua e là
nel vano di noi stessi
ancora per un poco chiusi
in un corpo che si sgrana e altre
migliaia e migliaia di luci diluisce in voci
eco di tutto quanto fummo o è il nostro
piccolo fumo in tanto deserto.

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