appena dopo

di fernirosso

 
l’inizio del giorno
ancora dentro la notte
ti lasciavo andare
lasciavo che ancora ti gettassi
dentro le acque di un tempo qualsiasi
dal ponte di un
ora e
di un qui
senza sapere dove tenevo i piedi
se nella sponda di ieri o nella riva di adesso
mentre sto perdendo tempo
tra aule di scuola e libri che non leggo
dove non c’è vita ma
manuali di cultura domestica
per addomesticare noi tutti
gregge da lasciar sbranare alle fiere
tutte quelle che s’inventano
diluvi universali compromessi di trattati
e legifera l’oscuro che non sa
blandendosi
con fandonie indiscutibili.

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