e piove piove

di fernirosso

 

piove ogni giorno
alle stesse ore di ogni giorno
piove e l’acqua entra
nelle crepe dei muri penetra
dai tetti si infiltra
nelle pietre disegna mappe e territori
nuove linee sulle facciate
sfacciate dall’intonaco imbibito
diventa memoria di uno sfascio
si tolgono le bende le vecchie case
e tutto parla ogni parete
messa a nudo si racconta
mostra i propri segni alla luce
come pagine di un grande racconto
sotto l’occhio di una lente
e intanto
piove e la terra si fa un’isola
che si aggrappa al cielo per restare ferma
sotto un ponte di azzurro che si alza da ponente
un attimo e poi
sgretola le pietre di questo silenzio di gocce
cadute dovunque come su di un solo immenso
oceano  verde e sui tetti scrive con le parole
dell’acqua tutta la genesi
la fortezza dei canali che dovunque la convogliano
fino alle cisterne di raccolta per aspettare
ancora un’altra volta
la torrida estate
dentro la canicola che la brucia
e il pesce se la gode per tanta abbondanza
dimenticando il temporale di una prossima mattanza
piove nelle vie strette
nella città e nei paesi piove
nei sentieri e nei vicoli dei borghi
nei villaggi senza strade corre
da un temporale all’altro costruendo memorie liquide
fotografando tutte le scritture amniotiche
di quest’anima libera che si trasforma in aria
e senza chiusura o gabbie ricomincia
a piovere
sopra tutte  le culture

 

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