le mani in alto

di fernirosso

a manomettere le stelle
e la luna girarla fino a spegnerla
nella sua faccia in ombra andare
questa notte
a caccia di tutti i desideri
lanciati dentro il buio
in ogni bacio mai consumato dagli amanti
e girare migrare dentro quel cavo
rumore del cosmo
atomo e attimo attonito
che mi respira dentro la memoria
pesca il desiderio dentro il liquido argento
del midollo e  l’allodola del battito ingabbia
nel mio scheletro azzurro ingoiando la gioia
dell’ultima cometa
che striscia la sua coda in aria
su uno gradino di meteore
solo per  farsi piacere da chi più in basso
distratto la guarda un attimo
di sfuggita   soltanto un attimo
correndo altrove

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