ho premuto

di fernirosso

…mi disse – il tempo ha due facce
e di solito si ignora che anche le cose banali

sono il modo per avere un assaggio
di tutto quanto è più grande- 

ho premuto
con delicatezza l’indice
sulla sabbia e ho sentito
un urlo
lungo
tutto il corpo
senza fine
una voce
da tante   eco ripartita
strappate pellicole di una sola vita
annichilita una bestia di pietà vestita
ma di orrore e tragedia nutrita
emergeva
tra le  dita
dentro la sabbia
come un granchio risaliva lenta il mio corpo
sulla riva del piede  e
fu per un’onda
alta che mi salvai
mi portò via da quella spiaggia
chiusa tra rovine di rabbia e un rancore profondo
sordo alle nuvole del cielo  al volano bianco delle acque
tessute intorno a noi come le piume di un enorme uccello
in questa terra migrante in ogni emisfero del cosmo
si rivoluziona il mondo
restando fermo dentro il suo spiedo
in questo ripetuto girotondo

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