strano

di fernirosso

che le parole si articolino
nella bocca e nell’aria si sgravino
dei contorni navighino senza una storia intera
solo una eca che va e ritorna
a piccoli passi d’oboe tra note
di ieri e note di oggi
e ancora più strano che loro
senza un corpo specifico
riescano a tingere l’ombra
di ciascuno di noi
di ogni nostra forma misurino
il dritto e il rovescio
il tronco muto e spezzato
dal gelo e dal buio
mentre noi attoniti
ci lasciamo invadere
nei remoti nascondigli del sangue
nella chiocciola del cuore e nel labirinto
dell’orecchio
un tempo che è attimo
un istante soltanto

Annunci