sono un mondo

di fernirosso

 

Nessun uomo è un’isola,
completo in sé stesso;
ogni uomo è un pezzo del continente,
una parte del tutto

John Donne

 

abilmente disegnato dai ricordi
sono loro i miei muscoli
e quello del cuore
pulsa il loro sangue
tingendomi gli occhi
e i pensieri mai niente si diluisce
se non in soluzione di  salute
e la distanza  misura
quanto sia necessario
scordare le fibre dell’arpa
nota per nota riscrivendo nel tempo lo spartito
di tutto quanto erroneamente crediamo sia sparito
ma è là in un esilio d’erbe e radici
da cui un attimo un segno
o un profumo soltanto
basterà per richiamarli (d)al futuro
come un pozzo da cui attingerci

 

 

 

 

 

 

 

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