e noi qui a raccontare

di fernirosso

tricia scott

tricia scott2

 

stanca la mente
di guardare
fissando in sé i momenti
tra gabbie di memoria labili e sconnesse
porte spalancate che ormai non trattengono
spazio ma vuoto in altre vuote istantanee
per immaginare il mondo fatto
di migliaia di affacci e di là nulla
che scriva un gesso un foglio se non noi
un corpo intero proteso verso quel niente tutto
che non ha piedi eppure ci cammina
e flebile flessibile di noi ciò che è forte
attornia e spezza decimando
la ruota che lo aggira in cerchio stringendo
l’imponente impotente
volontà di superarlo
mettendo al fondo il suo muto cratere d’aria e
pochi lì qui da un tempo fattosi silenzio intero
calma nell’occhio di un cuore che cede
scioglie i legami e
svanisce .

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