RIVISITANDO Le città invisibili- INTRA

di fernirosso

fernanda ferraresso- bozzetto per  intra

INTRA bianco e nero

 

 

Tra tutte, la città più invisibile era questa, ogni volta si riusciva a focalizzarne la pianta lei si ritorceva e cambiava detto fatto tutto il suo impianto. Non era possibile appoggiarvi un passo perché le vie, i sentieri, erano solo ingranaggi e giravano, giravano in continuo, la stessa acqua di giorno e di notte. Intra, si può dire, assomigliava ad un luogo di sabbie mobili e non avevi riferimenti per muoverti. Solo le eco, se imparavi a riconoscerle, potevano tracciare delle mappe ma era difficile, era navigare un pensiero, che appena composto si riconfigurava per riflessi e onde…

Annunci