si erano seccate

di fernirosso

f.f.- sul terrazzo

f.f.- sul terrazzo

 

 

tutte le piante della menta
così stecchite mi mettevano addosso il malumore
e quasi mi sembrava che riuscissero a graffiare il cielo
mi prendevano  in ostaggio in un dolore grave
che mi piegava senza poter ribellarmi
disponendomi così al taglio e allo strappo
tutta quella sterpaglia morta sparita in un attimo
ma non fu minore la desolazione per quel vuoto
diserbo dell’assenza del mio micro prato

due o tre giorni dopo
sempre annaffiando
quel vaso senza ospiti vegetali
mentre scrivo incurante di tutto quanto ho intorno
un’ape laboriosa mi sfiora
sbagliando decisamente meta
ma poco oltre la mia sedia
c’è la siepe appena aperta in fioritura
del ligustro e lei sicura
armeggia con le ali e l’estrattore
per prelevare quanto le serve senza bancomat
o permessi
nemmeno il mio che la sto a guardare
pensando a come chiameranno il miele
che poi le ruberanno

ma
guardandola
vedo che là in basso
nel vaso senza più  stecchi e desertificato
teneri germogli di menta
stanno di nuovo spuntando
e per questo minimo verde apertosi al mio sguardo
mi sembra di avere avuto in dono
per il niente fatto
tutto quanto io chiamo tanto

.

cronaca di un giorno qualsiasi

Annunci