a colloquio con la sete- II

di fernirosso

alexis diaz

Alexis Diaz-Djerba, 2014.

 

 

con leggerezza
avanza
poesia
arguta si piega
arcuata si decanta
per ogni ogni età c’è un viaggio
per ogni attimo  un treno
costringendo i passeggeri ad ascoltarla
sonnolenta se ne viene    nuda
lei così sempre sveglia
accortasi che poco oltre
qualcuno  l’ascolta
viene
sfidando tutte le leggi del silenzio
rompe
la clausura delle sillabe ed esplode
suoni
cambiando l’immutabile frastuono del treno
in un tuono
nuvole di fumo come rose di vapore
ai finestrini rossa l’orgia penetrante del sole
in un tramonto che svela
attimo per attimo la volontà che anche lei ha
di pizzicare qualcuno al vivo del cuore
rubare a lei o a lui
quel nulla intorno a un corpo di rumore
disegnare un giorno festivo tra tutti quegli altri
grigiori feriali

 

 

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